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05 Dic 2016 - Capodanno in Abruzzo nell'ambito di Abruzzo Open Day 2016 
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  • OVINDOLI

    • Il Paese

      Ovindoli (Dvinnërë in dialetto abruzzese) è un comune abruzzese di circa 1.200 abitanti della provincia dell'Aquila e si trova ad un'altezza di m.1375 slm. Ovindoli è la porta a sud dell'altopiano Sirente-Velino, che separa i massicci del Velino e del Sirente, all'interno del bellissimo Parco regionale omonimo. Circa l'etimologia del nome, alcuni optano per Obinolum, facendolo derivare da Ovis per l'attività pastorale primaria sin dall' antichità oppure da Ovatio (Trionfo) in quanto i Marsi usavano acclamare i loro trionfatori tra i monti ovindolesi. Anche se è incerta l’origine del toponimo è invece conosciuto e condiviso da tutti il motto popolare: dvinnr fatt a pnnei piu’ i rmir i più é bei. (Ovindoli fatto con il pennello più lo ammiri e più ti sembra bello). Storicamente l’elemento trainante dell’economia ovindolese fu la pastorizia fino a quando negli anni sessanta Ovindoli sviluppò il turismo estivo ma soprattutto invernale, con le piste da sci sul versante del Monte Magnola e divenendo negli anni uno tra i centri sciistici di maggior richiamo nel panorama nazionale a soli 35 Km dall’Aquila, a 100 km da Roma e Pescara. Il periodo estivo enfatizza le particolarità di questo borgo ameno dell’appennino centrale. Natura incontaminata, elevata qualità dell’aria, acqua e suolo fanno sì  che Ovindoli sia il naturale rifugio per i turisti delle vicine città: Roma, Napoli, Perugia, Firenze, ma anche Bari e Lecce. Passeggiare tranquillamente tra i prati ed i boschi, utilizzare la bici o il cavallo per muoversi liberamente ad esempio per raggiungere Val D’Arano, considerata valle tra le più belle del Centro-Sud. Ma Ovindoli è da vivere anche in primavera e autunno, periodi nei quali si può apprezzare la tranquillità e genuinità del posto con passeggiate a piedi o a cavallo, alla ricerca di frutti di bosco o di pregiate varietà fungine e tartufigene, ammirare la bellezza e varietà della flora e fauna, anima e motore delle zone dell’Abruzzo interno e scoprire i resti delle civiltà romane e medioevali, ben conservati soprattutto nei borghi di S. Potito e Santa Jona.

       

      S. Iona

      È una frazione di Ovindoli che si trova sulla via che porta da Forme a Ovindoli passando per Fonte Capo la Maina. Oltre al notevole patrimonio artistico storico, in primis la favolosa Torre Medievale, si sta sviluppando negli ultimi anni un’ampia e completa offerta turistica composta da Agriturismi di prima qualità, maneggi, ristoranti e feste che richiamano numerosi turisti da Ovindoli ma non solo.

       

       

       

      S. Potito

      S. Potito è situato sulle pendici del monte Pizzo di Ovindoli. Un paese delizioso ricco di storia e di leggende che sorge su un ammasso roccioso che degrada verso la vallata sottostante. Si trova sulla via che da Celano sale su verso Ovindoli. Le graziose case che si possono scorgere anche dalla via fanno da contorno ad un paesaggio magnifico con la cascata di S. Potito ed un tocco di storia che, oltre al Castello Medievale, è stato arricchito negli ultimi anni dagli scavi archeologici di una villa romana risalente al I sec. d.C..

    • Arte e Cultura

      Casa del cinquecento a Piazza S. Rocco

      Palazzo Rinaldi è un edifico del XVII secolo che si affaccia sulla Piazza principale di Ovindoli, piazza S. Rocco.

       

      Borgo medievale

      Resti di un borgo medievale nel centro storico di Ovindoli rappresentati soprattutto da una porta di accesso ad arco Gotico chiamata Porta Mutiati nei pressi del Palazzo del mitico Re Zappone.

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

      Chiesa di San Sebastiano – secoli XV – XVI

      La chiesa originaria è stata ricostruita dopo il terremoto del 1915.

      Attualmente nella chiesa, si conservano, una statua in terracotta policroma della Vergine seduta in trono e in atto di adorare il Bambino che un tempo doveva stare adagiato nelle sue ginocchia e un San Sebastiano in stucco dorato, alto m. 2,30 risalente al sec. XVII. Tra gli arredi sacri, si ricordano una croce processionale d'argento sbalzato dorato raffigurante il crocifisso con l'Eterno, la Vergine, S.Giovanni e il teschio mentre nel verso il Redentore con quattro evangelisti, l'opera di scuola sulmontina, risale al XV secolo.

      Poi ci sono sei candelieri in ottone, una pace in rame dorato con la Madonna ed il Cristo morto in grembo e la Maddalena oltre a diversi parametri sacri.

       

       

      Villa Romana Imperiale - San Potito

      Scavi di una Villa romana del I secolo d.c. circa che potrebbe essere stata la residenza estiva di patrizi e di imperatori romani come si deduce, dal ritrovamento di mosaici, affreschi, pavimenti, tombe e monete dell'imperatore Adriano venuto probabilmente a seguire i lavori di prosciugamento del Fucino. La Villa sarebbe appartenuta a Lucio Vero, fratello di Marco Aurelio, e fu utilizzata fino alla fine del III sec. In epoca medioevale la stessa, fu trasformata in un edificio ecclesiastico di cui sono stati rinvenuti i resti. I reperti più importanti sono repertati e custoditi presso la Chiesa Parrocchiale di S. Potito


      Castello medievale - Castellum Sancti Potiti

      Nella parte alta, si trova il castello medioevale (appartenuto anche ai Conti Berardi) collegato ad un piccolo borgo, ormai abbandonato. Entrambi risalgono all'XI sec. d.C. Inoltre, si possono scorgere ancora oggi, le tracce di un edificio più grande, probabilmente la residenza signorile .

       

       

       

       

       

       

       

      Chiesa di S. Potito

      A San Potito, è conservata una croce processionale in argento sbalzato e rame del secolo XVI.

       

      Chiesa Madonna della Neve - San Potito

      Ai margini dell’ultima cinta muraria, si trovano i resti di un altro edificio di culto, la cui ultima fase costruttiva risale al XV sec. All’interno dell’attuale paese, situato lungo la strada statale, si trova la chiesa della "Madonna della Neve" un piccolo edificio su più livelli arricchito internamente da suggestivi affreschi decorativi del XVI sec.

       

       

       

       

       

       

       

      Chiesa di S. Eugenia -Santo Jona -San Potito

      All’interno della chiesa dedicata a S. Eugenia si conservano una Madonna con Bambino, una croce processionale e parametri sacri.

       

      Borgo e Torre Medievale - Santo Jona

      Nell’antico borgo si conservano ampi tratti di mura, contraddistinte da porte, torri angolari e feritoie tutt'ora visibili. Nel vecchio centro, ricco di scorci suggestivi, si trovano anche i resti della chiesa madre, di impianto medioevale, crollata in seguito al terremoto del ’15. Nell'ambito del sistema difensivo della Marsica, la torre d'avvistamento di Santa Jona si inserisce quale punto di connessione tra il castello di S.Potito e quello di Celano. La torre fu edificata nel XIII sec. dai Conti di Celano su di un colle intorno al quale si coagula il centro antico. La tipologia è quella di una torre isolata a pianta circolare impostata su un banco roccioso; costituita da due ambienti sovrapposti: quello inferiore a pianta circolare coperto a volta emisferica in pietra con un'apertura oculare, riquadrata in pietra concia al vertice e quello superiore destinato al corpo di guardia, è a pianta ottagonale.

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    • Contatti

      Associazione PRO-LOCO-OVINDOLI

      Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica

      Via O. Moretti - 67046 OVINDOLI (AQ)

      Tel. [+39] 0863 706079  - [+39] 0863 706073
      E-mail: ovindoliproloco@gmail.com

       

       

Via XXIV Maggio, snc

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