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06 Mar 2017 - ABRUZZO OPEN DAY EDIZIONE SUMMER 2017 
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  • FONTECCHIO

    • Il Paese

      Fontecchio è un borgo antico della media valle del fiume Aterno, fra l’Aquila e Sulmona, ai piedi della spettacolare parete settentrionale del massiccio del Sirente e dei suoi contrafforti.  Il paese sta accoccolato su un colle roccioso sul lato della valle, in uno scenario di boschi che arrivano sino al fiume, paesaggi rurali ed altipiani verdissimi. Una ricca fauna selvatica – cervi, lupi, caprioli, cinghiali ed orsi - popola la valle e lo splendido sovrastante altipiano delle Pagliare con i suoi insediamenti stagionali dove si trasferivano i valligiani per coltivarne le terre alte e fare legna. Fontecchio, origina da castellieri Vestini e da un insediamento Romano che mostra ancora il bel podio del tempio di Giove sotto la chiesa di Santa Maria della Vittoria, nel bel mezzo della valle. La storia di Fontecchio sembra entrare nel vivo nel XV secolo, quando i castelli del circondario dell'Aquila sono assediati da Fortebraccio, signore di Montone e di Perugia. Fontecchio – insieme a pochi altri - resiste all’assedio come ci racconta l'illustre concittadino Jeronimo Pico Fonticulano, urbanista, architetto e cartografo del tardo rinascimento Aquilano. Altro celebre episodio di storia locale, intrecciata con quella maggiore, è l'assedio che le truppe Spagnole, impegnate a reprimere i moti di “Masaniello” del 1647, posero al borgo murato. La leggenda vuole che la Baronessa Corvi con un abile colpo di spingarda uccise il capo degli assedianti che tolsero l’assedio dopo 50 giorni. Ancora oggi l’orologio della torre – uno dei più antichi ancora in funzione in Italia - ricorda, con i suoi cinquanta rintocchi, i tristi giorni di assedio. Diversi palazzi signorili dominano il borgo – il baronale palazzo Corvi, palazzo Muzi che svetta sula piazza, palazzo De Marchis nella piazzetta San Nicola.  Ma anche i dintorni del centro storico ci parlano di storie antiche con ben tre conventi e monasteri sopra al paese e fra di essi il convento di San Francesco, coevo del Santo e dei suoi peregrinaggi in Abruzzo e quello di Santa Maria a Graiano con la sua splendida Madonna dell’Ambro oggi custodita all’Aquila. Più su, accucciato ai piedi della “solagna”, l’incantevole borgo di San Pio con le sue case torre e la sua leggenda “nera” che lo vuole patria di Ponzio Pilato.

      Ma è la storia minore di contadini, artigiani e pastori quella che maggiormente colpisce il visitatore, con le botteghe medioevali “ad  elle” che affollano la piazza,  con i vicoli contorti e le pietre, lucide e consumate, delle sedute nelle piazzette dove si affollavano i paesani; e poi i terrazzamenti di muri a secco per strappare brandelli di terra coltivabile dalla montagna; le capanne di pietra a “tholos” dentro le macerine, ricordo della secolare opera di spietramento; gli straordinari antichi cunicoli che perforano la montagna per raccogliere poca acqua per le fontane; i sentieri che attraversano la valle e le sue pendici; le casette sull’altipiano sparse come un gregge al pascolo. E poi gli orti sotto le mura e dentro al borgo, i frutteti, la dolce vecchia linea ferroviaria che ha portato via dalla nostra valle, nel secolo scorso, tanti emigranti in cerca di fortuna.

    • Arte e Cultura

      Fontana monumentale trecentesca

      La fontana civica, simbolo del paese, è posta su un lato della Piazza del Popolo e si rifà allo stile delle fontane Viterbesi e della fontana Maggiore di Perugia. Un’edicoletta trecentesca con alta cuspide e con archetti trilobati in pietra chiude la sommità della fontana, al centro di una grande vasca poligonale. Il monumento è inquadrato da pareti di pietra su cui si aprono un fontanile protetto da un arco ribassato ed una serie di vasche per abbeverare gli animali; al di sopra di queste s’inserisce un’edicola con l’immagine della Madonna con Bambino in trono, detta Madonna dell’Uccellino, fra Angeli e figure di Santi. Un lungo sedile di pietra ricorda la fatica delle donne che lì attendevano il turno per riempire la conca di acqua e riportarla a casa  sulla testa e suggerisce il suo ruolo di luogo d’incontro e di chiacchiere femminili.

       

      Torre medioevale dell’orologio

      La cinta fortificata ingloba la bella Porta dei Santi con arco a sesto acuto in conci di pietra squadrata sulla quale si innalza la Torre dell’Orologio con le sue opere difensive, caditoie e beccatelli. L’orologio forse del quattrocento, è la prova di un antico benessere di Fontecchio, punto di sosta e di commercio lungo uno dei tracciati della “Via degli Abruzzi”.

       

       

       

      Il convento di San Francesco

      Trecentesco convento coevo del santo, ornato da uno splendido chiostro con loggiato è oggi sede di un ristorante e di un centro congressi.

       

      Palazzo Baronale

      Domina maestoso l’antico accesso al paese dalla “Via dell’Aquila” e mostra un sovrapporsi di stili e di elementi che dalla massiccia torre quadrata di origine Romana arrivano al medioevo e poi al ‘500-600

       

      Case bottega

      Sulla piazza e sulla strada che va alla torre, queste belle botteghe antiche, col loro piano di pietra, sono prova della antica tradizione artigiana del borgo, soprattutto di scarpari, collegati alla vicina conceria delle pelli.

       

      Forno municipale

      L’antico forno comunale, ancora in funzione, usato da generazioni di donne per cuocere il pane. Una bella bifora medioevale sovrasta l’arco di ingresso sulla piazza.

       

      Corpo di guardia e museo della memoria

      Di fianco alla porta dei Santi, sotto la torre civica, si apre una grande vano che probabilmente era adibito a sede del corpo di guardia ma poi nei secoli è diventato cantina ed abitazione; oggi ospita una bella mostra di fotografie della città dell’Aquila del fotografo Roberto Grillo e di Fontecchio con un commovente grottino che propone le drammatiche immagini del terremoto del 2009. Qui sono raccolti fregi ed epigrafi romane e medioevali, trovate nel corso degli scavi nel paese e nei suoi dintorni.

       

      Torre del Cornone e Centro di Educazione Ambientale

      Sull’angolo meridionale delle mura, una torretta svetta sulla scarpata e sui terrazzamenti circondata dal verde: la Torre  del Cornone, parte dell’antico sistema normanno di avvistamento e segnalazione della valle; gli edifici che la circondano, ospitano l’omonima struttura ricettiva ed il Centro di Educazione al Paesaggio, riconosciuto dalla Regione Abruzzo quale Centro di rilievo regionale.

       

      Conceria e centro visite del Capriolo

      L’antica conceria, subito fuori dal paese,  conserva ancora le vasche per la concia col loro sistema di canalette e di cisterne per l’acqua ed il locale dove le pelli venivano appese ad asciugare; ospita oggi il centro visite del capriolo del Parco Sirente Velino cui si accede da un bel parco ricco di fonti e di piante annose.

       

      San Pio di Fontecchio

      Un piccolo borgo compatto di forma ellittica che conserva ancora i suo loggiati e le sue torri, con uno stile sobrio e “borghese” quasi in contrasto con i possenti palazzi signorili di Fontecchio, solo ad un paio di chilometri di distanza.

       

      Orto Botanico

      Ai piedi del paese, su un pendio assolato, l’orto botanico di Fontecchio, pur ancora in fase di allestimento, offre splendide fioriture di piante erbacee perenni del territorio, aromatiche ed officinali.

       

      I sentieri  attorno al paese

      Una fitta rete di sentieri consente al visitatore di percorrere in lungo ed in largo il territorio attorno al paese, fino a bel borgo di Bominaco con le sue chiese, fino all’altipiano delle Pagliare con i sui boschi e le sue case sparse, fino alle Grotte di Stiffe lungo il fondovalle percorrendo la Via di Celestino V; gran parte dei sentieri sono stati recuperati grazie al progetto “Adotta un sentiero” condotto da ILEX, dal Comune e dalle locali associazioni ed enti con l’aiuto il GAL Gran Sasso Velino.

       

      Le Pagliare

      Sull’altipiano che domina la valle, le Pagliare – raggiungibili sia a piedi che in auto -  sono un piccolo insediamento estivo, dove parte degli abitanti passavano la stagione estiva per coltivare varietà di grani di montagna (solina) e di legumi, per far frasche e fieno per gli animali, per tagliar la legna e fare la calce. Un luogo straordinario fra boschi e grandi scenari .

       

    • Gallery

    • Contatti

      Casa Torre del Cornone camere, appartamenti e Centro di Educazione Ambientale

               Via Cantone della Terra 22 – 67020 Fontecchio

               Mob. [+39] 328 0617948

               E-mail: info@torrecornone.com

               www.torrecornone.com

       

      Comune di Fontecchio:  Via Contrada Murata

                                                    Tel.  [+39] 0862 85441

                                                    comunedifontecchio@virgilio.it

                                                    www.comune.fontecchio.aq.it

       

      Associazione Culturale Pico Fonticulano:  info@picofonticulano.it

Via XXIV Maggio, snc

Rocca Di Mezzo 67048 (AQ)

 

C.F. 01894910668

 



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