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    Abruzzo, un bando pubblico della Soprintendenza per sponsorizzare attività culturali


    03 Aprile 2018

    A bando varie iniziative inserite nell’Anno europeo del Patrimonio culturale e nell’Anno del Cibo italiano

    La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo ha pubblicato un bando pubblico con l’obiettivo di reperire risorse per attività culturali nell’ambito dell’Anno europeo del Patrimonio culturale e dell’Anno del Cibo. “Parliamo di un territorio in cui queste cose non sono mai state affrontate come le stiamo affrontando noi”, spiega ad AgCult la soprintendente Rosaria Mencarelli. È raro infatti che si ricorra “a un bando per reperire risorse per le attività culturali. È normale prevedere sponsorizzazioni per finanziare delle iniziative. Noi abbiamo voluto fare una programmazione delle attività e su questa cercare risorse”. In base al bando, un eventuale sponsor può scegliere quale attività finanziare e se farlo in tutto o in parte. Per presentare le offerte c’è tempo fino al 10 maggio 2018.

    “È un modo anche per tastare la sensibilità dei privati rispetti a determinati argomenti”, aggiunge Mencarelli. In una regione come l’Abruzzo che per l’Art Bonus ha raccolto poco più di diecimila euro negli ultimi tre anni. “A Teramo abbiamo organizzato una conferenza proprio sull’Art Bonus per far conoscere questi strumenti di cui si sa poco. Sono strumenti completamente ignorati”. Il bando è anche una sorta di “appello visto che le soprintendenze pur essendo chiamate a comunicare le proprie attività, a svolgere un ruolo di promozione del patrimonio, a comunicare i risultati scientifici delle proprie attività, alla fine non hanno un budget per fare tutto questo. Un grosso limite in cui ci troviamo ad operare”.

    IL CONTESTO
    Come detto le attività poste a bando si inseriscono in due filoni: l’Anno europeo del Patrimonio culturale e l’Anno del Cibo. L’anno europeo, si legge nel bando, è stato “promosso dall’Unione Europea per favorire una riflessione più ampia possibile e sul valore che il patrimonio culturale riveste per la nostra società e per mostrarne a tutti l’importanza nei diversi settori della vita pubblica e privata. Un anno per godere del nostro patrimonio imparando ad averne cura”.

    Nel secondo caso, si legge ancora, “il cibo è parte integrante del patrimonio culturale italiano e dell’immagine del nostro Paese nel mondo. Per questo motivo, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è stato fortemente voluto che il 2018, dopo le positive esperienze del 2016 Anno dei Cammini e del 2017 Anno dei Borghi, fosse l’Anno del Cibo Italiano, con una serie di iniziative capaci di promuovere la ricchezza, l’eccellenza e la varietà della nostra tradizione enogastronomica”.

    LE ATTIVITÀ DA FINANZIARE
    Le iniziative sono varie e, in generale, poco costose. Per l’Anno europeo la prima è IL CINEMA RIGUARDA IL PAESAGGIO. Come noto la ricerca applicata al cinema, esaminato nel suo rapporto storico con un territorio, è lo strumento universale attraverso il quale agire da un lato sulla consapevolezza diffusa tra cittadini appartenenti ad audience trasversali, dall’altro sulla conservazione e simultanea valorizzazione del patrimonio artistico. Costo dell’iniziativa (compreso di progettazione, supporto di critici specializzati e materiale di promozione) € 6.000,00.

    L’altro progetto (il più costoso dell’iniziativa) è una mostra sull’ARCHEOLOGIA PREVENTIVA. Le grandi opere pubbliche (linee elettriche, acquedotti, gasdotti, ecc), come pure le opere pubbliche necessarie a qualsiasi titolo sul territorio, devono essere precedute da indagini preventive per verificare l’eventuale presenza di testimonianze storiche. Su questo tema sarà organizzata una mostra che, attraverso pochi ma importanti e significativi interventi di questo genere condotti sul territorio di competenza della Soprintendenza, illustri ai cittadini i risultati completamente inediti di scavi condotti in alcuni casi di archeologia preventiva, dando conto di tecniche, metodologie di intervento e risultati conseguiti. Il costo del progetto – che include la progettazione esecutiva e la sua realizzazione (allestimenti, guida alla mostra, promozione) è quantificato in € 30.000,00.

    “Occorre ragionare in termini di archeologia preventiva – spiega Mencarelli – perché è quasi rimasto l’unico modo di fare archeologia e sta soppiantando in qualche maniera la consueta programmazione degli scavi che un tempo faceva la soprintendenza. A volte è solo un’attività di routine, ma altre volte è un’attività preziosissima che permette di indagare territori che si sa che daranno certi risultati. Portare a conoscenza delle persone i risultati di questi scavi è importante”.

    Per quanto riguarda l’Anno del cibo le iniziative sono tre. IL CIBO TRA STORIA E TERRITORIO. Esposizioni dedicate al tema del cibo (usi, tradizioni antiche e tradizioni moderne, ecc.), nei siti archeologici della regione. Le singole esposizioni saranno realizzate con reperti e testimonianze provenienti dai luoghi ed aree di riferimento. Costo dell’iniziativa: € 10.000,00.

    Spazio anche per JAZZ AND WINE. Due serate di musica e degustazioni guidate. In collaborazione con la Condotta Slow Food di Chieti. Infine CIBARSI CON GUSTO. Chieti, Palazzo Zambra (sede Soprintendenza) e Terme romane Giornata dedicata allo spreco alimentare con la presentazione del “Libro bianco sullo spreco alimentare” a cura della Associazione Nazionale Cooperative di Consumo. Costo dell’iniziativa: € 5.000,00.

    LE SPONSORIZZAZIONI
    I soggetti interessati, in Italia e all’estero e in grado di offrire un contributo di sponsorizzazione, in termini di sponsorizzazione pura (dazione di denaro o accollo del debito) o di sponsorizzazione tecnica (realizzazione dei lavori o prestazione di servizi o forniture a proprie spese), sono invitati a presentare la loro candidatura, indicando dettagliatamente la tipologia e l’importo della proposta. Sono consentite offerte economiche a parziale copertura dell’importo e offerte migliorative che possano riguardare la promozione dell’evento.

    A fronte delle sponsorizzazioni che verranno corrisposte, la Soprintendenza concorderà con l’interessato un piano, per un anno, di usi a scopo di promozione dell’immagine, da parte dello sponsor, di simboli, immagini di opere e luoghi della cultura in consegna alla Soprintendenza.

    Oltre a questo, va ricordato che le sponsorizzazioni sono regolate Codice dei beni culturali e Codice degli Appalti pubblici e permettono una serie di benefici fiscali. “Si tratta di un percorso che proviamo ad avviare anche per sensibilizzare i cittadini a questi temi”.

    SCARICA IL BANDO

    (fonte Ag Cult)

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