BOOKING

LOCALITA'

STRUTTURA

DAL

Al

CAMERE

ADULTI

BAMBINI

CERCA

CREA TUO

VIAGGIO

LOCALITÀ

AVVISI E BANDI

05 Dic 2016 - Capodanno in Abruzzo nell'ambito di Abruzzo Open Day 2016 
Per progetti, eventi, attività, manifestazioni e spettacoli

  • ARTE E CULTURA

    DA VISITARE

    Avezzano

    Il Parco Torlonia

    Situato su un'area pianeggiante a pianta triangolare tra via Roma e piazza della Repubblica, nell'attuale Parco Torlonia originariamente gli avezzanesi mettevano il grano a seccare. Il Parco venne ornato di alberi e siepi e dotato di una fontana circolare dal Principe Alessandro Torlonia e da sua moglie nella fine dell'Ottocento, in dono alla cittadinanza avezzanese. La cittadinanza ricambiò erigendo nello spigolo sud del Parco un busto bronzeo al Principe Alessandro Torlonia. In tale parco, all'indomani del sisma del 13 gennaio 1915, si rifugiarono gli avezzanesi superstiti.

    Fontecchio

    Conceria e centro visite del Capriolo

    L’antica conceria, subito fuori dal paese, conserva ancora le vasche per la concia col loro sistema di canalette e di cisterne per l’acqua ed il locale dove le pelli venivano appese ad asciugare; ospita oggi il centro visite del capriolo del Parco Sirente Velino cui si accede da un bel parco ricco di fonti e di piante annose.

    Case bottega

    Sulla piazza e sulla strada che va alla torre, queste belle botteghe antiche, col loro piano di pietra, sono prova della antica tradizione artigiana del borgo, soprattutto di scarpari, collegati alla vicina conceria delle pelli.

    Corpo di guardia e museo della memoria

    Di fianco alla porta dei Santi, sotto la torre civica, si apre una grande vano che probabilmente era adibito a sede del corpo di guardia ma poi nei secoli è diventato cantina ed abitazione; oggi ospita una bella mostra di fotografie della città dell’Aquila del fotografo Roberto Grillo e di Fontecchio con un commovente grottino che propone le drammatiche immagini del terremoto del 2009. Qui sono raccolti fregi ed epigrafi romane e medioevali, trovate nel corso degli scavi nel paese e nei suoi dintorni.

    Forno municipale

    L’antico forno comunale, ancora in funzione, usato da generazioni di donne per cuocere il pane. Una bella bifora medioevale sovrasta l’arco di ingresso sulla piazza.

    I sentieri attorno al paese

    Una fitta rete di sentieri consente al visitatore di percorrere in lungo ed in largo il territorio attorno al paese, fino a bel borgo di Bominaco con le sue chiese, fino all’altipiano delle Pagliare con i sui boschi e le sue case sparse, fino alle Grotte di Stiffe lungo il fondovalle percorrendo la Via di Celestino V; gran parte dei sentieri sono stati recuperati grazie al progetto “Adotta un sentiero” condotto da ILEX, dal Comune e dalle locali associazioni ed enti con l’aiuto il GAL Gran Sasso Velino.

    Orto Botanico

    Ai piedi del paese, su un pendio assolato, l’orto botanico di Fontecchio, pur ancora in fase di allestimento, offre splendide fioriture di piante erbacee perenni del territorio, aromatiche ed officinali.

    Palazzo Baronale

    Domina maestoso l’antico accesso al paese dalla “Via dell’Aquila” e mostra un sovrapporsi di stili e di elementi che dalla massiccia torre quadrata di origine Romana arrivano al medioevo e poi al ‘500-600.

    L'Aquila

    Fontana delle 99 Cannelle

    La Fontana delle 99 Cannelle, detta anche della Rivera, è fra i monumenti più famosi e importanti dell’aquila, uno dei primi ad essere restaurati dopo il sisma del 2009. Situata nella zona della Rivera, una delle più antiche del centro storico, a ridosso del fiume Aterno, la fontana Ë costituita da novantatrè mascheroni in pietra e sei cannelle singole da cui sgorga abbondantissima acqua. Secondo la tradizione, le cannelle rappresenterebbero i novantanove castelli che, nel XIII secolo, parteciparono alla fondazione della città. La fontana, considerata uno dei primi monumenti civici dell’Aquila e un’esaltazione della sua origine autonoma, fu eretta su progetto dell’architetto Tancredi da Pentima nel 1272, a pochi anni dalla seconda fondazione della città, come testimoniato dalla lapide sita sulla parete di fronte al cancello d’ingresso. L’intervento di Tancredi da Pentima sarebbe comunque limitato alla sola realizzazione della parete posta frontalmente rispetto all’ingresso. Alcuni studiosi ritengono invece che l’attuale aspetto della fontana risalga interamente al XV secolo. Quel che è certo è che la zona oggi detta della Rivera, corrispondente a un antico castello denominato Acquili, dal quale deriva il nome della città, costituiva all’epoca della fondazione un’area strategica per l’abbondanza di acque e le numerose attività artigianali che vi si erano insediate.

    Rocca di Cambio

    La Fontana del Rognone

    La Fontana ultracentenaria del Rognone è datata 1881. La grande vasca-abbeveratoio, originariamente disposta trasversalmente alla fontana, venne spostata nell'attuale posizione nei primi anni '50.

    Rocca di Mezzo

    Alberi Monumentali

    Gli alberi hanno rivestito da sempre un ruolo importante nella simbologia, nelle leggende e nel linguaggio quotidiano, spesso si trovano in luoghi inconsueti per la specie di appartenenza Il patrimonio vegetale rappresentato dagli alberi monumentali si distingue per tre ordini di valore: il valore naturalistico, gli alberi monumentali sono espressione dell’ambiente e delle su caratteristiche climatiche e geografiche il valore artistico, gli alberi monumentali sono opere d’arte naturali il valore culturale, gli alberi monumentali sono testimoni della storia. Con decreto n.72 del 14.09.2012 sono state dichiarate "monumenti naturali" per il loro valore paesaggistico, naturalistico e/o storico 370 piante di rilevanti importanza all'internio della regione Abruzzo. Anche all'interno del comune di Rocca di Mezzo sono state individuati sette alberi di ben 3 essenze diverse (Fagus sylvatica L. - Populus nigra L. - Salix caprea L.), che corrispondono ai requisiti di alberi monumentali. Per approfondire l'argomento è consultabile presso il Municipio il libro di Caterina Artese "Alberi Monumentali d'Abruzzo".

    Castello di Rovere

    Rovere, frazione di Rocca di Mezzo, di origini antichissime, conserva i resti del castello, di cui è incerta la data di fondazione, collocato su uno sperone roccioso come una fortezza triangolare con torri circolari ai vertici. E' possibile visitare il Museo Archeologico con i reperti rinvenuti dallo scavo (vasellame ceramico, reperti metallici come chiodi, cerniere, cardini, materiale vitreo, maiolica rinascimentale, ecc.). I reperti più importanti sono custoditi nel dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università "G. D'Annunzio" di Chieti.

    Secinaro

    Cratere meteoritico

    Il cratere è situato sulla piana del Sirente tra Secinaro e Rocca di Mezzo, facilmente visibile dalla strada. Il cratere più grande ha bordi rialzati e struttura ovoidale ed ospita un lago, mentre nella zona nord-ovest sono presenti numerose depressioni circolari generate dalla pioggia di frammenti prodotti durante l’impatto con l’atmosfera. La datazione ottenuta tramite radiocarbonio ha permesso di stimare l’epoca dell’impatto intorno al 421 d.C. +/- 40 anni. Inoltre i carotaggi ottenuti non hanno evidenziato le classiche sovrapposizioni stratigrafiche ma un campione omogeno. Tuttavia ulteriori sudi sono necessari per confermare tale scoperta.

    La Neviera del Sirente

    Neviera perenne situata a 2030 mt ai piedi del versante dolomitico del Sirente in una zona al riparo dalla luce diretta, rappresenta un’ interessante meta per gli amanti del trekking facilmente raggiungibile dallo chalet del Sirente, nelle vicinanze di Secinaro. L’industria del freddo era fino al secolo scorso una delle principali ricchezze per il paese insieme al taglio boschivo delle faggete millenarie. Antiche tecniche consentivano la preparazione e il trasporto di blocchi di ghiaccio in posti lontani, come Roma e Foggia, dove persone facoltose già dall’antica Roma, potevano permettersi la preziosa merce sia a scopo terapeutico oltre che per la preparazione e la conservazione di alimenti. Diversi documenti visibili sul sito del comune mostrano le gare di appalto che si svolgevano ogni anno.

Via XXIV Maggio, snc

Rocca Di Mezzo 67048 (AQ)

 

C.F. 01894910668



Privacy