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06 Mar 2017 - ABRUZZO OPEN DAY EDIZIONE SUMMER 2017 
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  • ARTE E CULTURA

    ARCHEOLOGIA

    Avezzano

    Grotta Ciccio Felice

    Tra i reperti preistorici e archeologici: Grotta Ciccio Felice alle pendici del Salviano. L'area di scavo archeologico dell'ex Collegiata di San Bartolomeo in via Orazio Mattei.

    Fontecchio

    Fontana monumentale trecentesca

    La fontana civica, simbolo del paese, è posta su un lato della Piazza del Popolo e si rifà allo stile delle fontane Viterbesi e della fontana Maggiore di Perugia. Un’edicoletta trecentesca con alta cuspide e con archetti trilobati in pietra chiude la sommità della fontana, al centro di una grande vasca poligonale. Il monumento è inquadrato da pareti di pietra su cui si aprono un fontanile protetto da un arco ribassato ed una serie di vasche per abbeverare gli animali; al di sopra di queste s’inserisce un’edicola con l’immagine della Madonna con Bambino in trono, detta Madonna dell’Uccellino, fra Angeli e figure di Santi. Un lungo sedile di pietra ricorda la fatica delle donne che lì attendevano il turno per riempire la conca di acqua e riportarla a casa sulla testa e suggerisce il suo ruolo di luogo d’incontro e di chiacchiere femminili.

    Torre medioevale dell’orologio

    La cinta fortificata ingloba la bella Porta dei Santi con arco a sesto acuto in conci di pietra squadrata sulla quale si innalza la Torre dell’Orologio con le sue opere difensive, caditoie e beccatelli. L’orologio forse del quattrocento, è la prova di un antico benessere di Fontecchio, punto di sosta e di commercio lungo uno dei tracciati della “Via degli Abruzzi”.

    Massa D'Albe

    Alba Fucens

    E' un sito archeologico italico, nata come colonia di diritto latino, che occupava una posizione elevata e ben fortificata (situata a quasi 1.000 m s.l.m.) ai piedi del Monte Velino.

    Lucoli

    Croce Processionale

    La croce processionale d'argento, datata 1377, è opera dell'orafo sulmonese Paolo di Meo Quatraro; nella targa ovale affissa sulla stessa, si legge: HOC OPUS FECIT FIERI FR. ANDREAS ABBAS S. JOHANNIS DE COLUMENTO PER MANUS MAGISTRI PAULI MEI DE QUATRARIIS DE SULMONA La croce, commissionata dall'Abate Andrea Agnifili, da un lato reca l'immagine del Crocifisso e dall'altro i simboli dei quattro Evangelisti. E' d'argento sbalzato e dorato: misura m. 0,72 x 0,59. I bracci hanno il fondo decorato a fregi vegetali e terminano con triboli. Nel lato retto ci sono: il Crocifisso, nei trilobi il pellicano, la Vergine, S. Giovanni e il calvario col teschio; sotto il pellicano è rappresentato l'albero del Paradiso terrestre col serpente. In quello verso, invece, al centro si vede il Redentore seduto in trono che sta benedicendo, col globo nella sinistra, mentre nei trilobi i simboli dei quattro Evangelisti. I bracci recano inoltre tre medaglioni già smaltati. Dai bordi sporgono sfere di rame dorato. Il nodo in rame dorato è sbalzato a motivi fogliacei e adorno di sei medaglioni smaltati con figure di Santi. Sotto la figura del Redentore, una targhetta in caratteri gotici recante la scritta sopra riportata. La croce è attualmente custodita da Sua Eccellenza il Vescovo Metropolita di L'Aquila.

    Ovindoli

    Villa Romana Imperiale - San Potito

    Scavi di una Villa romana del I secolo d.c. circa che potrebbe essere stata la residenza estiva di patrizi e di imperatori romani come si deduce, dal ritrovamento di mosaici, affreschi, pavimenti, tombe e monete dell'imperatore Adriano venuto probabilmente a seguire i lavori di prosciugamento del Fucino. La Villa sarebbe appartenuta a Lucio Vero, fratello di Marco Aurelio, e fu utilizzata fino alla fine del III sec. In epoca medioevale la stessa, fu trasformata in un edificio ecclesiastico di cui sono stati rinvenuti i resti. I reperti più importanti sono repertati e custoditi presso la Chiesa Parrocchiale di S. Potito.

    Secinaro

    Civitas di Superaequum

    La valle Subequana come la vediamo oggi è costituita da diversi borghi medievali che nel passato ospitavano “pagus” e “vicus”. Questi si organizzarono dopo la fine della guerra sociale del I secolo a.C. formando la Civitas di Superaequum (terza Civitas dei Peligni insieme a Sulmo e Corfinium) che sopravvisse fino al IV-V secolo d.C. quando ci fu un abbandono repentino dei pagi e vici di pianura ed un contestuale e misterioso aumento dei decessi. Tra le opere di rilievo troviamo le tombe paleocristiane di Castelvecchio Subequo e il tempio di Castel D’Ieri, tuttora visitabili. Nel territorio di Secinaro, la zona archeologica ancora parzialmente inesplorata si trova ai piedi del paese, sulla strada principale per Sulmona alla cui destra è visibile il crinale San Gregorio-Salitto-Ira dove sono presenti antiche strade, resti di mura romane ad opus incertum, numerosi rinvenimenti ora custoditi nel municipio del Comune e nel museo in via di allestimento, resti di un tempietto, blocchi in pietra ed epigrafi scolpite nei fontanili di San Gregorio e della Cambra, fontanile di Casale, un sito archeologico di età eneolitica ed infine epigrafi commemorative come quella posta nella chiesa cimiteriale di Gagliano Aterno.

Via XXIV Maggio, snc

Rocca Di Mezzo 67048 (AQ)

 

C.F. 01894910668

 



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